Giappone: potere occulto e soka gakkai
Dal sito http://it.peacereporter.net/articolo/8319/Giappone,+potere+occulto
del 06/07/2007. Articolo non recente ma interessante!
di Luca Galassi
Dietro le dimissioni del ministro dell’Agricoltura, la propaganda di una setta religiosa.
Ocuri retroscena. Dopo il suicidio del ministro dell’Agricoltura avvenuto due settimane fa, l’esecutivo del Premier giapponese Shinzo Abe subisce un secondo, pesante contraccolpo: le dimissioni di Fumio Kyuma, titolare della Difesa. La terza cattiva notizia, a pochi giorni dalle elezioni del Senato, è che gli indici di popolarità della coalizione conservatrice, sono in caduta libera: 30 percento, secondo gli ultimi sondaggi. Le dimissioni di Kyuma, apparentemente scaturite dall’indignazione popolare – e politica – seguita al suo commento sui bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki (“non potevano essere evitati”), sono invece la conseguenza di un’azione di lobbying da parte di un partito politico, il Komeito, alla vigilia del rinnovo del ramo più importante della Dieta nipponica. Una pressione che fa leva sulla propaganda e sul populismo. E che svela inquietanti e oscuri retroscena.
Facciamo un passo indietro. La coalizione del Primo ministro Abe è formata dal Partito Liberaldemocratico e dal Komeito, formazione germinata nel 1964 da una setta religiosa buddhista, e diventata negli anni la sua vetrina. Tale setta si chiama Soka Gakkai. Esponenti politici del Komeito, dai quadri ai semplici impiegati, sono tutti membri della setta, nonostante il partito sia formalmente separato da essa. Alla guida della Soka Gakkai è l’uomo che l’Asia Week Magazine ha piazzato al diciannovesimo posto tra i più potenti dell’Asia. Si chiama Daisaku Ikeda. Il suo punto di forza: 12 milioni di adepti (tra i quali gli 8 milioni di elettori del Komeito), amicizie influenti e frequentazioni dei maggiori leader mondiali, anche alcuni tra i più discussi e controversi, come Noriega, Ceausescu, Castro. La principale finalità della Soka Gakkai (‘società per la creazione di valori’, in giapponese) è quella di “perseguire la pace come ideale”. La setta, la cui base è attualmente il ceto medio-basso (e le casalinghe in particolare), ebbe particolare successo nel dopoguerra, quando cominciò a offrire aiuto materiale e morale agli agricoltori spossessati delle loro terre, ai disoccupati, ai reduci dei bombardamenti. Fondata su un sistema di ideali genuini, la Gakkai si è via via trasformata, attirando su di sé critiche e denunce, soprattutto da quando è diventata la ‘creatura personale’ del padre-padrone Ikeda. Il guru, o ‘sensei’ (‘maestro’), ultra-settantenne, trascorre il suo tempo viaggiando e professando una filosofia intrisa di messianesimo e pacifismo, nonostante i suoi seguaci non abbiano – in più occasioni – disdegnato la violenza quando occorreva mettere a tacere gli oppositori politici o religiosi. Più di 10 anni fa, membri della setta attaccarono la sede della corrente buddhista antagonista Nichiren Shoshu con bombe e torce. I detrattori della Soka Gakkai dicono che i suoi membri vengono minacciati di finire all’inferno, se criticano o abbandonano la Gakkai. Equivalente buddhista di un Esercito della Salvezza – innegabile l’attività umanitaria e di sostegno economico alle fasce più bisognose della popolazione – il suo patrimonio è valutato dai più informati sui 60 miliardi di euro.

Mani legate. E’ stato il partito Komei a chiedere ufficialmente ad Abe le dimissioni del ministro della Difesa a causa delle sue esternazioni. Il Komei fa parte del governo nonostante l’articolo 20 della Costituzione sancisca la netta separazione tra attività politica e attività religiosa. E, nonostante i suoi propositi pacifisti, il partito ha votato a favore dell’invio di 500 soldati giapponesi in Iraq e del progetto dell’esecutivo di riarmare il paese con due disegni di legge atti alla ristrutturazione dell’apparato militare. Oggi, per non patire una disfatta alle elezioni del 29 luglio, il Premier nipponico non può che affidarsi alla capacità di mobilitazione dei militanti della Soka Gakkai.
Luca Galassi
Tags: buddismo, daimo, ikeda, nichiren, soka gakkai, vittime soka gakkai
Caro periscopio
Non ho dubbi su quello che dici e non ho dubbi sulla buona fede della gente ad intrupparsi in simili gruppi. Tutti siamo alla ricerca di qualcosa.
Al sottoscritto (non amante delle imposizione – da qualunque parte esse arrivino) è sembrato inverosimile che dietro a questo movimento ci sia una persona tanto discutibile. Dal passato
esageratamente confuso e non certo limpido. Non voglio fare paragoni con altri “capi di fede” al momento sto seguendo solo questo Sig. Ikeda. Tanto per dirne un altra: qualcuno di voi sa
se abbia mai ricevuto una “nomination” per il Nobel (alla pace si intende)? I sigg. svedesi della real accademia sono si tutti amanti del buon bere ma non hanno (credo) mai avuto la mente
tanto offuscata da metterlo tra i papabili. Certo ultimamente l’ultimo premio è stato dato con una certa leggerezza.
Detto questo vi dico anche che sono in contatto da diverso tempo con personaggi istruiti giapponesi (il discorso Sooka Gakkai è nato per caso). Non sto qui a dirvi il disgusto che
hanno per la Soka Gakkai/New Komeito. Da qui il mio interesse.
grazie
F. Brunori
Caro Francesco,
a quel che so, anche se Daisaku Ikeda “impazzirebbe” se ricevesse il Nobel, mancano le condizioni oggettive; non solo per il suo strettissimo rapporto con il Komeito ma anche per la guerra “santa” che da circa una ventina d’anni conduce, tra insulti, ricorsi e carte bollate, contro l’odiatissimo Nikken Abe della Nichiren Shoshu. (Sorvoliamo sul rapporto impossibile tra odio e buddhismo).
Al riguardo, tra l’altro, ecco cosa ho trovato in: http://it.groups.yahoo.com/group/forumsokagakkai/message/6885
“Il Sig Daisaku Ikeda è perfettamente al corrente che ha poche possibilità di ricevere una distinzione nel merito della Pace, visto che ha più carte scritte in tribunale che pagine di libri scritti inerenti la Pace.
A quale Tribunale mi riferisco? alla causa Abe-Daisaku … … 18 anni di avvocati, accuse, giudici, sentenze, appelli… ? Se in 18 anni non riesce a far la pace con Abe come può ricevere un Nobel sull’argomento”?
Quanto al premio della Pace dell’O.N.U. diverse fonti riferiscono che il premio sarebbe stato istituito proprio da Ikeda e che l’O.N.U. non abbia potuto fare a meno di assegnarglielo. Significativa, al riguardo, questa lettera:
“23 FEBBRAIO 1990 Al sig. Javier Peres-de-Cuellar segretario Segrétariato Générale delle Nazioni Unite Nazioni Unite, New York
Caro sig. segretario generale: Vorrei presentare il mio vivo sostegno alla rete di presa di coscienza delle sette degli Stati Uniti d’America per la riduzione in questione dello statuto consultivo attribuito dal Consiglio Économico e Sociale delle Nazioni Unite al Soka Gakkai Internationale, entità non governo.
Basata in Giappone, quest’organizzazione è al centro di una rete che comprende gruppi Laici “buddisti” in un certo numero di paesi. Mantiene anche un potere politico nell’ambito della parte politica Komeito giapponese. Esiste una documentazione sufficiente, volentieri a vostra disposizione, sui reclami contro quest’organizzazione e le tattiche del Soka Gakkai nell’assunzione e le sue relazioni con i membri. Ovviamente, negli interessi i migliori delle Nazioni Unite, c’è un obbligo morale ad indagare e controllare l’affiliazione di tale organizzazione conosciuta per sostenere azioni che sono direttamente opposte ai diritti dell’uomo. Altri gruppi, come quest’ultimo, hanno provato ad ottenere una legittimità sposando la stessa ideologia delle organizzazioni con le quali volevano affiliarsi. Vorrei insistere affinché esaminiate i precedenti e la cartella dei diritti dell’uomo del Soka Gakkai e che indaghiate sul vero scopo di quest’organizzazione. Auspico che possiate prestare una viva attenzione ai reclami della rete di presa di coscienza delle sette e privare la Soka Gakkai della sua sede alle Nazioni Unite ottenuta a partire da un’affiliazione imméritata. Francamente, (Firmato)
David N. Barkhausen” in:http://www.aristoscana.com/testimonianze/Soka%20Gakkai/Per%20chi%20vuol%20sapere.htm
Altre notizie interessanti si trovano qui: http://www.ilmascalzone.it/cms/uploads/132526457548ced2f85986d8,48385722.pdf
Tieni presente che ci sono degli errori evidentissimi , ma il testo è stato tradotto da più persone in più fasi, come potrai constatare. Il senso, comunque, si percepisce perfettamente. Un caro saluto.
Il Rispetto , la tolleranza e l’apertura al dialogo, come sono vissuti da alcuni membri Soka. http://buddismo.forumcommunity.net/ (parte prima)
Ciao a tutti, questa mattina l’amministratore del forum sopra citato mi ha bannato. Credo che chi mi conosce sappia che non sono una persona che insulta. Sono invece stato più volte pesantemente insultato dall’amministratore, che usa lo pseudonimo di makeda. Questo signore, non riuscendo a controbattere quelle che io considero civilissime constatazioni, sostanzialmente riconducibili a quanto ho scritto nella Lettera a i Membri della Soka Gakkai, mi ha dato dello psicopatico, consigliandomi il ricovero. Non ho mai avuto una risposta pertinente se non frasi del tipo: non è vero, non hai capito niente, sei oscurato , in preda ai demoni e via dicendo. Da qualche giorno mi diceva di considerarmi virtualmente bannato, perché non era in grado, per motivi tecnici, di farlo realmente. Gli ho risposto che non faccio cortesie a chi mischia le carte in tavola. E per dimostrare ulteriormente le mie ragioni gli ho ri-scritto diversi brani dei miei commenti per dimostrare, non tanto a lui, che lo sapeva, ma agli altri utenti, che mi ero comportato più che civilmente. Ognuno di voi può controllare. Il forum – dove ho usato lo pseudonimo “senza parole” – è articolato in diverse sezioni. Chi volesse cercare i miei commenti faccia riferimento alle date più recenti.
Quello che adesso mi preme sottolineare è altro. Il comportamento del sig. makeda è la testimonianza lampante di cosa può fare la fede quando si trasforma in FANATISMO, con l’aggravante che questa persona ricopre il ruolo di amministratore del forum. Non so se makeda si rende conto della pessima figura che ha fatto fare alla Soka Gakkai impedendomi l’accesso al forum. Parlano di tolleranza, di apertura al dialogo e di rispetto della diversità. Dicono anche di praticare per la felicità di tutta l’umanità. Se non fosse così, chissà cosa mi avrebbe fatto.
Parte seconda – Il Rispetto , la tolleranza e l’apertura al dialogo, come sono vissuti da alcuni membri Soka.
http://buddismo.forumcommunity.net/
Ecco la mia risposta che ha messo makeda con le spalle al muro. Non sapendo cosa rispondere, mi ha bannato:
No makeda. Non faccio cortesie a chi mischia le carte in tavola. Se il regolamento è stato infranto, il primo ad infrangerlo sei stato tu, seguito a ruota da alcuni amici. Gli insulti e le offese sono partite da voi. Come fai a scrivere: “questo è un forum per crescere nella fede buddista” quando, il 29 dicembre 2008, hai scritto: “Io faccio parte della Soka Gakkai, ma non voglio che questo influenzi il forum… Più posizioni ci sono, meglio è… Non è un forum Soka Gakkai, ne di qualunque altra scuola”. Che fai, cambi idea e non avverti? Oppure cambi idea e nemmeno te ne accorgi? Hai il coraggio di dire: “Da questo momento non sono più accettate critiche non costruttive”. Spiegami, sei in possesso di qualche monopolio che ti consente di discernere sulla qualità delle critiche? Le mie critiche sono altamente costruttive: mirano a far aprire gli occhi sul grande bluff di Daisaku Ikeda e della Soka Gakkai. C’ero caduto anche io. E ritengo mio dovere farlo capire, anche ad una sola persona. Poi continui: ” Le risposte sono sempre state date …”. Se consideri risposte dire: non è vero, è falso, sei psicopatico … hai ragione. Solo che queste non sono risposte. E avrai letto che non sono l’unico a fartelo notare. Hai la faccia tosta di scrivere: “sia chiaro che quando (senzaparole) mi scrive che tal dei tali dice tal cosa…..per me è aria fritta. Le nostre pubblicazioni sono UFFICIALI”.
Ebbene, makeda:
- sono UFFICIALI anche le notizie che Daisaku Ikeda ha guidato il Komeito. Si trovano dappertutto, anche sul sito UFFICIALE della S.G. I. (Per chi non lo sapesse ricordo che il Komeito ha sostenuto la guerra in Iraq, il riarmo nucleare del Giappone e non si è MAI opposto alla pena di morte in Giappone. In Italia invece la Soka ha raccolto firme per la moratoria della pena di morte. Non si sa che fine abbia fatto l’iniziativa. Sembra si sia trattato di una mera operazione di immagine, visto che in Italia la pena di morte non c’è).
- Sono UFFICIALI le notizie sul grande bluff dello Sho Hondo, controllate il sito inglese ASSOCIAZIONE VITTIME SOKA GAKKAI.
- E’ UFFICIALE che Ikeda, che sproloquia sui diritti umani, si sia prostrato davanti a Hu Jintao, Presidente della Cina, grande violatore dei diritti umani, non solo in Tibet. La notizia del poema che Ikeda gli ha dedicato è riportata da Nuovo Rinascimento. Più UFFICIALE di così!
-E’ UFFICIALE che Ikeda ha fatto inginocchiare i membri del Kansai perché per colpa loro il Komeito ha perso le ultime elezioni. E’ stato detto l’anno scorso, in occasione di una Consulta della Soka a Roma. Tu non c’eri? Ma ci rendiamo conto? Un Buddista, per giunta leader, che impartisce punizioni?
- E’ UFFICIALE, è sotto gli occhi di chiunque, che Ikeda appone la sua firma su tutto, dai trattati filosofici ai consigli vari, dalle spiegazioni ridondanti a parole in libertà definite impropriamente poesie e poemi, fino a tautologie impressionanti. Alla faccia del maestro!
-E’ UFFICIALE che l’ufficio studi della Soka Gakkai, a Tokyo, annovera 2600 persone.
- E’ UFFICIALE che Ikeda ha il copyright del Gosho Zenshu.
- E’ UFFICIALE che Ikeda ha richiesto, ma non ha ottenuto, il copyright di Nam Myo Ho Renge Kyo.
-E’ UFFICIALE che Ikeda è alla ricerca continua di attestati e riconoscimenti vari, visto che sul tanto ambito Premio Nobel può mettersi l’anima in pace, oltre che per le nefandezze del Komeito, per la guerra quasi ventennale che conduce contro Nikken Abe, e non solo a suon di carte bollate.
- Sono UFFICIALI i rapporti di Ikeda con Ceausescu, Noriega e altri. Continuate pure a raccontare che lo ha fatto per la pace.
- E’ UFFICIALE la manipolazione dello storico inglese Arnold Toynbee, come testimoniato dalla famosa lettera della nipote Polly.
-E’ UFFICIALE la lettera a Javier Peres-de-Cuellar Segretario Generale delle Nazioni Unite dove si chiede di “ privare la Soka Gakkai della sua sede alle Nazioni Unite, ottenuta a partire da un’affiliazione immeritata.”
E’ UFFICIALE che Daisaku Ikeda è stramiliardario. Magari è la conseguenza dello zaimu, visto che non risulta che abbia mai lavorato.
E’ UFFICIALE che il Gohonzon viene assegnato subito, praticamente senza preparazione, poi chi s’è visto s’è visto.
Adesso mi sono stancato. Un’ ultima osservazione e chiudo. In merito alla discussione su alcune poesie di Daisaku Ikeda, che poi di Ikeda non sono, hai scritto a Devadatta 7:
‘Stai ancora a discutere con senzaparole??? Consideralo “virtualmente bannato”’.
Cosa fai, impartisci ordini? Quasi che le persone fossero tuoi sudditi? E chi ti dà questo potere? Tu decidi per gli altri? Tu saresti buddista? Uno dei miei pseudonimi è senzaparole, ma tu mi lasci veramente SENZA PAROLE.
SEGUITO:Parte seconda – Il Rispetto , la tolleranza e l’apertura al dialogo, come sono vissuti da alcuni membri Soka.
http://buddismo.forumcommunity.net/
Ecco la mia risposta che ha messo makeda con le spalle al muro. Non sapendo cosa rispondere, mi ha bannato:
No makeda. Non faccio cortesie a chi mischia le carte in tavola. Se il regolamento è stato infranto, il primo ad infrangerlo sei stato tu, seguito a ruota da alcuni amici. Gli insulti e le offese sono partite da voi. Come fai a scrivere: “questo è un forum per crescere nella fede buddista” quando, il 29 dicembre 2008, hai scritto: “Io faccio parte della Soka Gakkai, ma non voglio che questo influenzi il forum… Più posizioni ci sono, meglio è… Non è un forum Soka Gakkai, ne di qualunque altra scuola”. Che fai, cambi idea e non avverti? Oppure cambi idea e nemmeno te ne accorgi? Hai il coraggio di dire: “Da questo momento non sono più accettate critiche non costruttive”. Spiegami, sei in possesso di qualche monopolio che ti consente di discernere sulla qualità delle critiche? Le mie critiche sono altamente costruttive: mirano a far aprire gli occhi sul grande bluff di Daisaku Ikeda e della Soka Gakkai. C’ero caduto anche io. E ritengo mio dovere farlo capire, anche ad una sola persona. Poi continui: ” Le risposte sono sempre state date …”. Se consideri risposte dire: non è vero, è falso, sei psicopatico … hai ragione. Solo che queste non sono risposte. E avrai letto che non sono l’unico a fartelo notare. Hai la faccia tosta di scrivere: “sia chiaro che quando (senzaparole) mi scrive che tal dei tali dice tal cosa…..per me è aria fritta. Le nostre pubblicazioni sono UFFICIALI”.
Ebbene, makeda:
- sono UFFICIALI anche le notizie che Daisaku Ikeda ha guidato il Komeito. Si trovano dappertutto, anche sul sito UFFICIALE della S.G. I. (Per chi non lo sapesse ricordo che il Komeito ha sostenuto la guerra in Iraq, il riarmo nucleare del Giappone e non si è MAI opposto alla pena di morte in Giappone. In Italia invece la Soka ha raccolto firme per la moratoria della pena di morte. Non si sa che fine abbia fatto l’iniziativa. Sembra si sia trattato di una mera operazione di immagine, visto che in Italia la pena di morte non c’è).
- Sono UFFICIALI le notizie sul grande bluff dello Sho Hondo, controllate il sito inglese ASSOCIAZIONE VITTIME SOKA GAKKAI.
- E’ UFFICIALE che Ikeda, che sproloquia sui diritti umani, si sia prostrato davanti a Hu Jintao, Presidente della Cina, grande violatore dei diritti umani, non solo in Tibet. La notizia del poema che Ikeda gli ha dedicato è riportata da Nuovo Rinascimento. Più UFFICIALE di così!
-E’ UFFICIALE che Ikeda ha fatto inginocchiare i membri del Kansai perché per colpa loro il Komeito ha perso le ultime elezioni. E’ stato detto l’anno scorso, in occasione di una Consulta della Soka a Roma. Tu non c’eri? Ma ci rendiamo conto? Un Buddista, per giunta leader, che impartisce punizioni?
- E’ UFFICIALE, è sotto gli occhi di chiunque, che Ikeda appone la sua firma su tutto, dai trattati filosofici ai consigli vari, dalle spiegazioni ridondanti a parole in libertà definite impropriamente poesie e poemi, fino a tautologie impressionanti. Alla faccia del maestro!
-E’ UFFICIALE che l’ufficio studi della Soka Gakkai, a Tokyo, annovera 2600 persone.
- E’ UFFICIALE che Ikeda ha il copyright del Gosho Zenshu.
- E’ UFFICIALE che Ikeda ha richiesto, ma non ha ottenuto, il copyright di Nam Myo Ho Renge Kyo.
-E’ UFFICIALE che Ikeda è alla ricerca continua di attestati e riconoscimenti vari, visto che sul tanto ambito Premio Nobel può mettersi l’anima in pace, oltre che per le nefandezze del Komeito, per la guerra quasi ventennale che conduce contro Nikken Abe, e non solo a suon di carte bollate.
- Sono UFFICIALI i rapporti di Ikeda con Ceausescu, Noriega e altri. Continuate pure a raccontare che lo ha fatto per la pace.
- E’ UFFICIALE la manipolazione dello storico inglese Arnold Toynbee, come testimoniato dalla famosa lettera della nipote Polly.
-E’ UFFICIALE la lettera a Javier Peres-de-Cuellar Segretario Generale delle Nazioni Unite dove si chiede di “ privare la Soka Gakkai della sua sede alle Nazioni Unite, ottenuta a partire da un’affiliazione immeritata.”
E’ UFFICIALE che Daisaku Ikeda è stramiliardario. Magari è la conseguenza dello zaimu, visto che non risulta che abbia mai lavorato.
E’ UFFICIALE che il Gohonzon viene assegnato subito, praticamente senza preparazione, poi chi s’è visto s’è visto.
Adesso mi sono stancato. Un’ ultima osservazione e chiudo. In merito alla discussione su alcune poesie di Daisaku Ikeda, che poi di Ikeda non sono, hai scritto a Devadatta 7:
‘Stai ancora a discutere con senzaparole??? Consideralo “virtualmente bannato”’.
Cosa fai, impartisci ordini? Quasi che le persone fossero tuoi sudditi? E chi ti dà questo potere? Tu decidi per gli altri? Tu saresti buddista? Uno dei miei pseudonimi è senzaparole, ma tu mi lasci veramente SENZA PAROLE.
Terza parte -Il Rispetto , la tolleranza e l’apertura al dialogo, come sono vissuti da alcuni membri Soka.
Ecco quello che ho ri-scritto il 30 marzo su http://buddismo.forumcommunity.net/
All’attenzione degli utenti di questo forum. Oggi makeda nell’ambito di: ‘Il confine tra critica e offesa- Discussione aperta e democratica sulle regole del forum’, ha avuto la sfrontatezza ( poi si capirà perché parlo di sfrontatezza) di scrivere: “ Se qualcuno non vede e non riconosce la modalità assolutamente perversa di senzaparole …” NON CI STO – PER ME QUESTO è TROPPO, e poiché makeda continua a chiamarmi in causa insultandomi sempre più gravemente ho pensato che la cosa migliore sia quella di ripercorrere le fasi del mio ingresso in questo forum, il come ne sono uscito e perché sono tornato. Non chiedo giudizi, per carità, la parola è troppo grossa. Chiedo, a chi avrà la pazienza di leggermi, di farmi conoscere il suo pensiero. Sono andato a sfogliare, in questo forum, alla voce “Il Buddhismo in generale” la discussione su Disastro Karmico e ho ripreso, per non farla troppo lunga, degli stralci di miei commenti con makeda e Devadatta7, comunque ognuno può controllare. Ce ne sono, naturalmente, molti altri. L’obiettivo è quello di sapere se, alla luce delle mie modalità espressive, l’ulteriore accusa di makeda abbia fondamento. Ripeto, perché sia chiaro a tutti, che sto cercando non giudizi ma pensieri, riflessioni, opinioni. Grazie.
A Devadatta 7, a Chouette, a Makeda.
Inviato il: 10/12/2009, 13:34 (Senzaparole, già definito: utente cancellato, suppongo perché non allineato con l’amministratore)
Allora amici, la Soka Gakkai che voi seguite, e che io ho abbandonato, insegna, tra tanti, il principio buddista in base al quale la realtà è interpretazione. Ognuno vede la realtà dal proprio punto di vista, stato vitale, esperienza, ambiente culturale e da mille altre cose. Se siamo d’accordo su questo è già un grande passo. Ho provato a dire la mia in un sito “in disaccordo”perchè il dialogo è costruttivo se lo affrontiamo da prospettive diverse. Prendo atto che non ci spostiamo. Le vostre argomentazioni non mi convincono, le mie non convincono voi. Il problema Komei, lo scandalo Sho Hondo, le versioni storiche diverse da quelle diffuse da Esperia, l’intolleranza, e mi fermo per rispetto a voi, non mi consentono, allo stato attuale delle mie conoscenze, di considerare credibile la Soka Gakkai. Con questo non intendo sminuire i grandi valori universali propri del buddhismo. Questa è la vostra strada, vi auguro di percorrerla felicemente.
A Makeda, Inviato il: 19/1/2010, 16:18,( con lo pseudonimo di uroburo3, perché avevo problemi con la password)
Caro Makeda, pensavo che con alcuni membri fosse proprio nata dell’amicizia. Attestazioni di stima, apprezzamento, solidarietà, visite a casa, qualche volta una pizza, che ne dici? Non mi sono allontanato polemicamente, ma col massimo rispetto per la loro fede. Io mi sono allontanato dall’Organizzazione. Le persone dell’Organizzazione si sono allontanate da me. Mi sembra diverso. (…) Per cortesia, perché non provi a smontarmi, se ci riesci, punto per punto, i ragionamenti e le deduzioni, oltre ai documenti e alle esperienze citate nella LETTERA ai MEMBRI della SOKA GAKKAI? Naturalmente non con asserzioni del tipo: non è vero. Sai bene che dichiarazioni del genere lasciano il tempo che trovano. Spiegami, soprattutto, come può, la Soka Gakkai, dichiarare di essere l’unica detentrice del vero Dharma quando altre scuole seguono Nichiren e recitano N.M.R.K.? Spiegami cosa c’è dietro questa dichiarazione. Chiedilo prima di tutto a te stesso. Non sei tu a dire che occorre , prime di tutto lavorare su noi stessi? L’onestà intellettuale va rispettata da parte di tutti, soprattutto da te, che sei Amministratore del Forum. Il Buddismo insegna che le accuse sono di chi le fa. Tu continui ad offendermi dandomi del bugiardo, falso, recentemente qualcuno ha parlato anche di paranoia. Il fatto che tu creda al demone del sesto cielo o ai tre potenti nemici quando ci sono degli attacchi va rispettato. Ma vado rispettato anche io che non ci credo più e che, lungi dal parlare a vanvera, mi documento e cito le fonti. Posso immaginare, se permetti, il valore che attribuisci a N.M.R.K. Lo ho fatto a lungo anche io. Ma questo non ti autorizza a pensare che tu hai ragione e io torto. Io non mi considero detentore di verità assolute. Sono venuto a parlare con voi che la pensate diversamente per capire meglio, per approfondire. Ogni cosa che diciamo vale per il momento in cui la diciamo. Poi potremmo cambiare idea. E’il normale processo di crescita. Ma per affrontare una crescita, che è sempre cambiamento, e quindi sofferenza, occorre, da entrambe le parti, disponibilità, apertura mentale, rispetto, non intransigenza. Ciao.
A Devadatta7 Inviato il: 20/1/2010, 16:59 (lo pseudonimo è ancora uroburo3) Buongiorno Devadatta 7 e sempre grazie per le tue garbate risposte. Cerco di spiegarmi meglio. Mi chiedi cosa voglio capire. Per risponderti devo fare una premessa. Non ritengo di essere detentore di verità assolute. Non credo a verità assolute. In questa fase della mia vita ho consapevolmente preso posizione contro la Soka Gakkai. Ma non sono rigido. Non ritengo di avere io ragione e gli altri torto. Ritengo che guardiamo le cose da punti di vista differenti. Ricordi cosa dice Nichiren a proposito degli spiriti affamati e dei comuni mortali davanti alle acque del Gange? Avverto il bisogno di confrontarmi con chi la pensa diversamente da me, dal momento che, lo ribadisco, ritengo che non esistano verità assolute. Quindi non escludo di poter rivedere le mie posizioni. Qualora venissi a conoscenza di argomentazioni che le smontano non esiterei a prenderne atto e a rivedere le mie opinioni. Come ho detto a Makeda considero la possibilità di cambiare opinione alla stregua di un normale e comunque doveroso processo di crescita. Spero sia chiaro che sto parlando sul piano della logica, non su quello della fede. Per questo motivo ho citato episodi verificabili e ampiamente documentati. E’ su questi che chiedo di impostare un dialogo. Se le risposte che mi pervengono si basano sulla fede, invece che sulla logica, sarà molto difficile capirsi. Il dialogo va condotto sugli stessi argomenti. Se stiamo parlando di matematica non ha senso esaltare la bellezza della botanica. Sono cose diverse. Quello che per me è importante, prima di tutto, è approfondire. Non sto parlando di certezze. Se non credo nelle verità assolute non posso credere nelle certezze. Quindi, “le certezze” verso le quali tendo rappresentano, sostanzialmente, una probabilità, alta, che le cose stiano in un certo modo. Quanto alla pratica, ritengo di averla sperimentata seriamente. Ti trascrivo, al riguardo, quello che ho dichiarato nella Lettera ai Membri della Soka Gakkai:“Non è che io non capisca o non abbia provato l’emozione derivante dalla recitazione e la sensazione di serenità e di pace in un contesto culturale così diverso da quello occidentale. Valori immensi, nei quali tuffarsi, per vivere meglio, insieme, noi e gli altri. Ero grato alla Soka Gakkai.” (…)
Non credo che esistano organizzazioni di uomini che siano perfette. Significherebbe credere alla perfezione dell’essere umano. Credo però che certe organizzazioni abbiano il dovere, morale, di essere coerenti con i principi che affermano di perseguire. Ti ricordo che ho rivolto sette quesiti sulla fede al sig. Tamotsu Nkajima e che non si è mai degnato di rispondermi. Alla faccia del rispetto tanto sbandierato dalla Soka Gakkai. (…) Sei molto carina ad invitarmi a praticare ancora. Sono costretto a ripeterti che questo tuo invito riguarda il piano della fede e che ho chiesto di incontrarci sul piano della logica, dei fatti. Hai certamente ragione quando dici che occorre rivoluzionare la propria vita ma dimmi, se tu vedi qualcosa che non funziona, se vedi un bambino mettere le dita nella presa della corrente, non intervieni? Anche questo è rivoluzionare la propria vita. Mi sto riferendo alla circostanza di opporsi a ciò che non funziona. Io credo di trovarmi di fronte a fatti profondamente scorretti. Stare zitto significherebbe soltanto avallarli. Lo dice anche Daisaku Ikeda, più volte, che bisogna opporsi alle ingiustizie, addirittura fosse per una sola persona. In questo caso, secondo me, le persone sono molte di più. Dimostratemi, soprattutto tu, che considero una persona particolarmente sensibile e aperta al dialogo, che le mie affermazioni sono tipiche di un paranoico. Credo di aver già risposto alla domanda relativa al vuoto da colmare. Lo dico in un altro modo. La mia lettura dei fatti dimostra, per parafrasare un’espressione buddhista, “la totale incoerenza dall’inizio alla fine”. Sto cercando di verificare, sempre nei limiti del possibile, da che parte sta la coerenza: nelle vostre posizioni o nelle mie. Converrai con me che la natura della coerenza è razionale e che va perseguita sul piano della logica. Quanto ai motivi che mi hanno indotto ad abbandonare la pratica sono quelli che ho illustrato nella Lettera ai Membri della Soka Gakkai e che, a tua richiesta, trascrivo nuovamente:
“Considerazione di base:
La Soka Gakkai non ha il monopolio del Buddismo, nemmeno del Buddismo di Nichiren Daishonin, dal momento che esistono diverse scuole che seguono il monaco giapponese e che recitano, al pari dei membri Soka, NMRK. Nonostante questo, la Soka Gakkai afferma di essere l’unica detentrice della vera legge, del vero Dharma, e non riconosce le altre scuole, ragion per cui, giustamente, l’U.B.I. non riconosce la Soka gakkai.
Già questa posizione mi allarma.
Il buddismo insegna la tolleranza, il principio di interdipendenza, la relatività di tutti i fenomeni.
La Soka Gakkai, definendosi l’unica detentrice della vera legge, nega questi valori ed esprime arroganza, assolutismo, unicità. Non prendetevela con me, ma questo non è buddhismo.
Questa prima constatazione mi ha messo paurosamente in guardia. Non mi sembra una cosa da poco. Il castello dottrinario costruito dalla Soka Gakkai si basa su posizioni che non sono buddhiste.
Come diceva Amleto? C’è del marcio in Danimarca.”
Spero di aver risposto a tutte le tue domande. Ti ringrazio della pazienza e dell’attenzione e ti auguro una splendida giornata.
Inviato il: 21/1/2010, 07:28(senza parole) Ciao Devadatta 7 e ancora grazie della tua attenzione (…)sono contento che con te e gli altri amici si riesca a capirsi meglio. Alla fine, forse, quello che conta è proprio questo. Anche se la vediamo da angolazioni diverse, tutti noi ci stiamo sforzando di dare un senso e dei valori alla nostra vita. Se comunque il rispetto per gli altri, la retta azione, il retto pensiero, e sapete bene di cosa sto parlando, improntano la nostra quotidianità,continuiamo ad andare avanti così. Regalando sempre qualcosa. fosse solo un sorriso. Davvero grazie. A te e a tutti gli altri amici. E felice giornata.
Inviato il: 22/1/2010, 08:31 (uroburo3) Ciao Makeda e ciao Devadatta 7. In qualche modo siamo riusciti a parlare e ve ne sono molto grato. (…) Lasciando da parte le mie idee personali, sono felice per voi della vostra fede. So che la fede aiuta. Certo, continuo a chiedermi, per usare l’espressione di Khaled Hosseini, se è meglio essere feriti dalla verità che consolati da una menzogna. Continuerò la mia ricerca. Spero di non avervi infastidito troppo. Mi propongo di tornare presto a salutarvi. E’ troppo mandarvi un abbraccio? Ancora grazie. <<>> ERO “USCITO”. Poi però è successa una cosa veramente sgradevole. In un altro forum, il nostro Amministratore Sig. makeda , leggendo un mio commento, scrive: “Ohhh, il grande senzaparole. Sei approdato pure qui? MI SONO SENTITO COSTRETTO a TORNARE. Era il 23 febbraio scorso. Ancora grazie a chi ha avuto la pazienza di leggermi e a chi vorrà cortesemente dirmi se le mie modalità espressive sono assolutamente PERVERSE, come afferma makeda.
io sono daccordo con periscopio in diversi forum che si professano aperti al dialogo: AIUTOOOOOOOOOOO…… c è propio una totle assenza di argomentare un concetto, una totale assenza di elaborazione e una totale presenza distorsione del concetto che si cerca di esprimere anche usando parole molto semplici e addirttura su citazoni di scritti di Nichiren Daishonin…..anch io senza parole…. per lo piu quando mi capita di recitare con membri soka tutto fanno meno che recitare davanti al gohonzon è pazzesco…..
Soka Gakkai: In-coerenza dall’inizio alla fine.
Di cose gravi, nel forum http://buddismo.forumcommunity.net/ce ne sono tante, a partire dalla presentazione, altamente autoreferenziale, della serie ‘quanto siamo bravi quanto siamo belli’. Nell’Introduzione, l’amministratore sig. makeda dichiara che il forum è “ libero e aperto a tutti, per una crescita spirituale” E per fortuna che, essendo aperto a tutti banna le persone. Deve aver fatto confusione con il decimo fattore, quello della “coerenza dall’inizio alla fine”. Lui lo interpreta anzi, lo vive, come in-coerenza dall’inizio alla fine. Non contento di questa grande dichiarazione di apertura, direi ‘urbi et orbi’, poco dopo precisa: “Io faccio parte della Soka Gakkai, ma non voglio che questo influenzi il forum… Più posizioni ci sono, meglio è… Non è un forum Soka Gakkai, ne di qualunque altra scuola”. Evidentemente, quella di chi la pensa diversamente da lui non è una posizione, altrimenti non avrebbe detto “ più posizioni ci sono meglio è”. Insomma, da una persona che si contraddice in questo modo cosa ci si può aspettare? Che capisca? E’ impossibile. Secondo me non si rende neanche conto della ulteriore figuraccia che ha fatto fare alla Soka Gakkai. Domanda: ma la soka gakkai, prima di dare incarichi alle persone ne vaglia il livello culturale, dottrinario, comportamentale? Dall’esempio fornito da makeda direi di no.
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ascolta…. ho capito non è la figuraccia che gli interessa…… vanno all avan scoperta…. supervisionano vogliano vedere con questi “gruppi aperdi alla diversità” quante persone diverse a loro ne aderiscono….. anche in giappone hanno un sistema basato sulla quantità , sui numeri…. e siccome in europa e in america sono in notevole calo.,…..per fortuna i membri di altre nazioni non hanno il cerume nelle orecchie, e le bende sugli occhi, hnno semplicemente paura….
ora la nuova voce che gira (chiaramente inventata) è che nikken è stato processato e condannato in california….. ho chiesto in vano delle fonti… degli atti processuali da verificare….. che chiaramente non siano soka gakkai…. aspettooooo
)))))) ma daiiiiiii oh periscopio….. pensavo che la mia testimonianza fosse utile
))) makkè…… la causualità della vita darà le giuste risposte: un seme non buono da un frutto non buono, un seme buono da un frutto buono.
Caro Stefano, chi ha detto che la tua testimonianza non è utile? Tutto quello che contribuisce a smascherare il grande bluff di Daisaku Ikeda e della Soka Gakkai lo è. Non so nulla di questa storia della California. Ciao ciao.
ma sai sul web senti di tutto…. da di membri soka mi è stato riferito del processo di nikken….. non sanno piu cosa inventare!!!!!
Forse ti riferisci all’incidente di Seattle? Cerca su Google.
Della serie: Soka Gakkai In-coerenza dall’inizio alla fine.
– Le contraddizioni di Daisaku Ikeda –
Nel Nuovo Rinascimento n.438 del 1 marzo 2010, Saggi di Daisaku Ikeda: Il Gosho e la relazione maestro-discepolo ‘La strategia del Sutra del Loto’, Daisaku Ikeda scrive:
Non dimenticherò mai queste parole del mio maestro: «Vincere è divertente e gioioso, sono meravigliosi i sorrisi dei vincitori; perdere invece è deprimente e doloroso. Ecco perché nella vita è così importante la vittoria. Il vero scopo della nostra fede e del Buddismo che pratichiamo è quello di vincere». Poi, sempre nello stesso saggio, verso la fine – si prega di controllare – Daisaku Ikeda ricorda questa guida del Daishonin: «Considera allo stesso modo sofferenza e gioia, e continua a recitare Nam-myoho-renge-kyo» (Felicità in questo mondo, RSND, 1, 607).
RIFLESSIONI: Ikeda dice che vincere è gioioso e che si pratica per vincere, poi cita Nichiren che dice che la gioia va considerata allo stesso modo della sofferenza. Dei due l’uno. O ha ragione Daisaku e ha torto Nichiren, o ha ragione Nichiren e ha torto Daisaku. Daisaku enfatizza l’importanza della vittoria in quanto gioiosa mentre Nichiren ridimensiona la gioia alla stregua della sofferenza.
DOMANDA: Ma come si fa a contraddirsi così vistosamente? Come si fa a chiamare maestro uno che prima afferma una cosa e dopo sostiene il suo contrario?Addirittura smentendo il monaco giapponese Nichiren che la Soka Gakkai considera budda al posto di Shakyamuni? Ma i membri Soka non le vedono queste assurdità? E cosa ne pensano? Facciamo un sondaggio, chi ha ragione: Daisaku o Nichiren?
nichiren dolore e gioia …. … c è un gosho che afferma : se la tua sofferenza è 100 la tua gioia sara 1000 volte tanta… chi non prova dolore … non riesce a provare neanche gioia…..ikeda di cazzate ne spara tante…..vai a vedere tutti i nuovi rinascimenti dal 86 ad ora….. osserva anche le immagini, le foto… guarda quanto spazio dedicato ai monaci… analizza i contenuti!!!! e le contraddizioni anche dottrinali con cio che asserisce ora……io lo so ….ma non è facile … tanti membri avvertono chi comunque vuole approfondire di starmi alla larga perche pericoloso….. ci sarebbe di rendere pubblica sta storia…. o farci propio unos studio sociale…
Il Karma. Io non ci credo, voi?
Non credo alla legge di causa ed effetto, non credo al karma. Come sappiamo, questa dottrina riconduce tutto alla responsabilità dell’individuo. Nulla succede a caso. Molto sbrigativamente possiamo dire che se le cose ci vanno male significa che abbiamo posto cause negative, se ci vanno bene significa che abbiamo posto cause positive. Riflettiamo un momento. Se noi siamo totalmente responsabili di tutto quello che ci accade, grazie all’automaticità e all’imparzialità della legge di causa ed effetto, con chi possiamo prendercela se le cose vanno male? Con nessuno. Questa legge rende contemporaneamente l’essere umano onnipotente e impotente. Onnipotente per la sua responsabilità totale, impotente perché, in quanto ferrea, la legge non è modificabile. Lascio volutamente da parte, in questa fase, il discorso sulla possibilità di cambiare il karma per evitare confusione. E’ un tema che secondo me merita una discussione a se stante, dal momento che le contraddizioni di Daisaku Ikeda su questo tema sono veramente notevoli (cambiamento del karma o cambiamento della percezione del karma).
Allora, quali sono le conseguenze SOCIALI di un simile credo? L’accettazione, indiscriminata, dello status quo. Accettare la legge del karma significa immobilismo, negazione della possibilità di cambiamento. E’ a questo punto, davanti a questa risposta che ho cominciato a dubitare.
Il concetto di karma, elaborato dai bramani che si interrogavano sul senso della vita, ha consentito all’India di impostare il suo sistema economico e sociale sulla rigida divisione in caste. Come avrebbe fatto un “intoccabile, un paria, membro della casta più infima anzi, un fuori casta” ad emergere dalla sua miseria? Non avrebbe mai potuto migliorare il suo status sociale perché, se era nato “intoccabile” la responsabilità era solo sua. Ognuno deve restare al suo posto. La conseguenza della legge di causa effetto, che il buddhismo ha assorbito dall’induismo, o bramanesimo, è quella di chinare la testa davanti all’inevitabilità della situazione. Forte di questo principio di ineluttabilità del rapporto di causa-effetto, che ha pervaso il D.N.A. di immense fasce della popolazione, l’India, ancora oggi, sconta le conseguenze di una mentalità che se ha fatto comodo al modello economico –sociale in passato si rivela ormai del tutto disfunzionale agli attuali criteri di sviluppo e di integrazione globale ( a proposito dei danni che possono fare le religioni ).
Davvero vogliamo credere che i milioni di esseri umani che soffrono la fame, i terremotati, gli alluvionati, le vittime di delinquenti o i bambini africani stroncati dall’A.I.D.S. o la creatura di otto mesi alla quale è stato ultimamente fracassato il cranio stanno scontando la loro retribuzione karmica? A me rimane impossibile crederlo. Ma qualora lo credessi, per coerenza, dovrei credere altre cose. Per esempio dovrei credere che se la Soka Gakkai o Daisaku Ikeda vengono diffamati, la responsabilità è della Soka Gakkai e di Daisaku Ikeda. Il principio, lo sappiamo, suona proprio così: Se vuoi conoscere le cause del passato guarda gli effetti del presente …
Mi convince molto di più il principio di interdipendenza, come caratteristica unificante dell’esistente. Nulla esiste di per sé e ogni cosa è correlata a tutto il resto. Una qualunque azione produce, di conseguenza, degli effetti su altre cose. Mi sto riferendo all’effetto farfalla, in base al quale variazioni infinitesimali possono produrre immensi cambiamenti: il battito d’ali di una farfalla in Amazzonia –secondo la scienza della complessità- diventa l’inizio di una serie di eventi che arriveranno a produrre un uragano da tutt’altra parte. Ma perché dico queste cose? Per cercare di spiegare che non credo che esista IDENTITA’ di NATURA tra causa ed effetto. Altrimenti, pensando che un uragano porta devastazione e morte , dovrei sostenere che il battito d’ali di una farfalla costituisce una causa negativa. Per dirla in un altro modo, non credo che una causa positiva produca, sempre e comunque, un effetto positivo. E viceversa. Le cause, in quanto tali, interferiscono, si condizionano e sono condizionate, si moltiplicano, si sovrappongono ma prescindono, sempre secondo me, da impostazioni automatiche e unidirezionali nell’ambito di situazioni complesse.
Insomma non colgo linearità, né identità di natura, nell’accostamento dei principi di causa ed effetto, se non a livello di situazioni semplici, estremamente lineari. In ambito chimico direi a livello di atomo, non certo di molecola. Del resto, è noto che la legge di gravità trova applicazione solo in determinati ambiti della fisica.
Certo, le conseguenze di questa impostazione ridimensionano notevolmente il “potere” dell’individuo. Ad alcuni può far più comodo sentirsi ‘padreterni’e la Soka Gakkai promette che ci si diventa, basta recitare N.M.R.K.
A questo punto mi viene inevitabile una riflessione. Se bastasse, come insegna la Soka Gakkai, recitare daimoku per realizzare i desideri come casa, lavoro, amore, salute e via discorrendo, i seguaci del maestro dei maestri, pluridecorato e plurilaureato, ma solo honoris causa, non sarebbero i venti milioni che lui dice – cifra questa impossibile da verificare – ma l’umanità intera. E non mi si venga a dire che non è questo il senso degli insegnamenti trasmessi da Daisaku Ikeda & Company, che la crescita è spirituale. Sono stato circa 5 anni nell’organizzazione, prima di ‘illuminarmi’ e scappare.
Karma, ma non secondo Daisaku Ikeda & Soka Gakkai
Mi sono imbattuto in questo articolo che trovo molto interessante, voi che ne dite?
Causa ed effetto nel buddhismo
Articolo sul concetto di causalità nel buddhismo pubblicato dal sito Nipponico.com.
Inga, la mistica della legge inesistente. Il rapporto causale secondo il buddhismo,
di Cristiano Martorella
5 agosto 2007. Una credenza molto equivocata è sostenuta dalla maggioranza dei buddhisti riguardo al karma e il rapporto causa ed effetto (in giapponese inga to kekka). Si pensa, in maniera ingannevole, che ogni buona azione abbia una ricompensa e ogni malefatta riceva una punizione. Così si attribuisce alle disgrazie e sventure un rapporto con le azioni precedenti, non soltanto in questa vita ma anche nelle esistenze anteriori secondo la dottrina della metempsicosi. Questo sistema delle retribuzioni di benefici e punizioni viene chiamato genericamente karma, dal sanscrito karman che significa semplicemente azione. In realtà il Buddha storico, Shakyamuni, non ha mai attribuito un senso così meccanico e deterministico al karma, anzi ha sempre sostenuto il carattere ingannevole e illusorio del rapporto causale.
L’equivoco dei buddhisti ha conseguenze drammatiche e nefaste nella pratica. Infatti la credenza fallace che ogni azione sia ricompensata o punita porta ad una attesa spasmodica per qualcosa che non accadrà. Constatato che in questa vita ciò non avviene, i buddhisti si consolano e si ingannano sperando nell’esistenza successiva. Questo atteggiamento genera frustrazione e ansia, appunto ciò che Buddha voleva superare. Buddha aveva anche avvisato insistentemente i suoi seguaci dal pericolo costituito dalla pratica religiosa seguita in modo non corretto. La dottrina buddhista mal interpretata produce danno e dolore così come un serpente afferrato per la coda si rivolge contro chi lo tiene e lo morde .
Nonostante i tanti equivoci, molti maestri buddhisti indicano correttamente la spiegazione che Buddha ha fornito della causalità. Buddha non ammette una causalità in senso stretto. La causa esige un rapporto diretto con l’effetto. Ed è proprio questa dipendenza unilaterale che viene criticata da Buddha stesso. E’ soltanto sotto condizioni molteplici, praticamente infinite, che qualcosa avviene. Ciò che appare, ogni fenomeno, non si origina da sé né da un altro sé, non si origina neppure a caso. In realtà non è prodotto ma si origina in interdipendenza. Non c’è sostanza che si trasforma da sé (produzione da sé). Non c’è produzione dal nulla di un dio o di un uomo (produzione da altro). Tali idee sono soltanto il prodotto di un pensiero antropocentrico che considera le cause al lavoro alla stregua di un ceramista che preso un pezzo di argilla lo trasforma in un vaso. Lo stesso rapporto stretto di dipendenza unilaterale tra causa ed effetto viene disciolto in una molteplicità di condizioni complesse.
Un altro equivoco fondamentale è costituito dall’affermazione della coincidenza di causa ed effetto. Generalmente i buddhisti interpretano la coincidenza di causa ed effetto come il potere miracoloso di Buddha nell’esaudire le preghiere e i desideri. Invece non è affatto così.
In realtà causa ed effetto sono coincidenti nella consapevolezza. Attraverso la consapevolezza la causa viene dissolta nell’effetto perché si comprende e osserva la non-sostanzialità del rapporto causale che è un fantasma della nostra mente Non esiste una causa singola ma cause infinite quindi incommensurabili e non determinabili.
Notehttp://discutiamodelgiappone.blogspot.com/2009/12/causa-ed-effetto-nel-buddhismo.html
La Soka Gakkai non vende
Su Sokarinnovamento ( http://www.sokarinnovamento.ru/introduzione.htm ) , che si caratterizza per un’avversione viscerale nei confronti della dirigenza romana della Soka Gakkai e per un’altrettanta viscerale devozione nei confronti di Daisaku Ikeda e di Nichiren, si legge che dopo il flop del questionario di Torino, (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/06/hai-abortito-indagine-spacca-buddisti.html ) la Soka Gakkai ha diffuso un altro questionario, questa volta in tutta Italia.
Obiettivo del questionario è la risposta ad angoscianti quesiti: perché sono crollati gli abbonamenti? Perché Nuovo Rinascimento e Buddismo e Società si vendono sempre meno?
Non essendo un profeta posso solo azzardare un’ipotesi: i membri si stanno “illuminando” e cominciano a percepire il grande bluff di Daisaku Ikeda e della Soka Gakkai.
Soka Gakkai : In-coerenza dall’inizio alla fine.
Ovvero: predicare bene e razzolare male
Nel Nuovo Rinascimento n.439 del 15 marzo 2010 l’editoriale a firma di Tamotsu Nakajima verte sul grande principio di ‘Apprezzare e lodare ogni persona’:
“È importante sentire gratitudine nel cuore, in qualsiasi circostanza e nei confronti di tutti, ricercando in ogni situazione e in ogni persona qualcosa di cui possiamo essere grati e che possiamo lodare. Apprezzare e lodare tutte le persone intorno a noi, non solo quelle che ci piacciono e con cui andiamo d’accordo, facendo tutto il possibile per incoraggiarle e sostenerle”. MA COME SI FA? COME SI PUO’? Daisaku Ikeda ha condotto per circa venti anni una lotta spietata contro Nikken Abe, disprezzandolo, mancandogli di rispetto e insultandolo senza ritegno, lui che è il Maestro dei maestri, leader buddista, rispettoso e pacifista! Attenzione, non sto dicendo che Nikken avesse ragione, non entro nel merito. Sto dicendo che non ci si può riempire la bocca dell’importanza del valore del rispetto ‘universale’, cioè verso tutti e poi, come niente fosse, mancare di rispetto anche a una sola persona. E nel caso di Ikeda non è una sola persona. Quanti dice che sono i membri Soka? Altro che “apprezzare e lodare tutte le persone intorno a noi, non solo quelle che ci piacciono e con cui andiamo d’accordo …” come sostiene il piccolo grande capo Tamotsu Nakajima. Questa gente pensa che chi li legge non capisca o che non ragioni, pensa che i membri siano disposti a bere tutto, anche contraddizioni palesi come questa. E alla fin fine devo riconoscere che, visti i ‘bambini di Ikeda’, probabilmente hanno ragione.
Daisaku Ikeda, Tamotsu Nakajima & company dimostrano di avere una così scarsa considerazione dei propri adepti che continuano a permettersi il lusso di predicare bene e razzolare male. Del resto la scappatoia è pronta. In caso di obiezione rispondono: segui la legge, non la persona. Peccato che poi nel gosho si legga che la legge non si propaga da sola ma che occorrono le persone e che, di conseguenza, le persone che propagano la legge meritano il massimo rispetto. Mi sembra inevitabile,anche limitandomi a considerare solo queste premesse, non riuscire a rispettare né Daisaku Ikeda né Tamotsu Nakajima.
Nell’editoriale si cita addirittura “il Bodhisat¬tva Mai Sprezzante (Fukyo), che riveriva la condizione di Buddità in ogni essere umano …”. Per quanto io tenti di trovare un senso alla sfrontatezza che emerge tra il dire certe cose e i comportamenti di sensei – e penso anche alla sua prostrazione davanti a Hu Jintao – mi trovo in difficoltà. Se devo prendere per buono il principio che in ogni essere umano c’è la buddità devo concludere che Nikken non era un essere umano. Altrimenti, essendo essere umano e, in quanto tale portatore di buddità, Daisaku Ikeda non lo avrebbe insultato. O pensate sia più corretto affermare che lui non avesse la buddità? Perché se avesse avuto la buddità Ikeda non lo avrebbe insultato. Ma se Ikeda dice che tutti hanno la buddità non va bene neanche questa ipotesi. E’ davvero terribile trovarsi di fronte a questo groviglio inestricabile!
Il sangue di San Gennaro si scioglie perché i credenti sono in ITAI DOSHIN?
Nell’abbinamento del sangue di San Gennaro con il principio di Itai Doshin c’è qualcosa di più della battuta o, secondo i gusti, della provocazione. C’è il tentativo anzi, il desiderio, di sottolineare che certi “punti fermi”, banalmente riconducibili al principio che l’unione fa la forza, ma enunciati come profondi principi filosofici dalla setta pseudo-buddista Soka Gakkai, sono – in armonia con il grande bluff di Daisaku Ikeda – semplicemente delle ovvietà riscontrabili quotidianamente . Però, presentati come Itai Doshin fanno tutto un altro effetto. Credo che il “fascino” esercitato su noi occidentali da certe modalità espressive non sia da sottovalutare. Magari ci si avvicina alla Soka perchè, avendo il Vaticano in casa, siamo stufi di prendere in considerazione la chiesa romana e così buttiamo via, insieme, il bambino e l’acqua sporca. Sia chiaro che non sono cattolico, anzi, che non sono credente. Ma i grandi principi universali del valore della vita, del rispetto, della fratellanza, della retta azione, del retto pensiero – che condivido – sono comuni a tutte le grandi religioni, sono, in altre parole, patrimonio dell’umanità, non monopolio della setta pseudo-buddista Soka Gakkai,
Dunque, dicevo che ci si avvicina alla Soka e si rimane affascinati da una visione del mondo che ci “appare” nuova e sicuramente , sotto il profilo formale, lo è. Ma se si va a fondo, se si analizza, ci si accorge che, sotto il profilo sostanziale, tutta questa differenza non c’è.
La chiesa romana dice di pregare Dio per risolvere tutti i problemi. La chiesa giapponese pseudo-buddista di Nichiren, portata avanti da Daisaku Ikeda dice di praticare per risolvere tutti i problemi.
E solletica il nostro narcisismo, sottolineando che la grandezza è in noi, non in un’entità esterna. Da qui il malinteso senso di superiorità che fa sì che molti praticanti Soka si atteggino a “quelli che hanno capito, quelli che mica sono così scemi da credere in un Dio esterno”. In realtà, sia che si creda nella chiesa romana, che in quella giapponese, ci troviamo davanti all’offerta di STAMPELLE.
Entrambe le chiese ci dicono di appoggiarci a qualcosa, sottolineando la nostra strutturale debolezza al fine di poterci manipolare e soggiogare meglio. Che la stampella si chiami Dio o si chiami N.M.R.K. non cambia la sostanza dei fatti, cambia solo la loro forma. Non dimentichiamo che la chiesa di Roma ha adottato il rosario dagli arabi, che lo avevano importato dal Tibet, per produrre l’effetto mantra con la ripetizione dell’avemaria.
Per fortuna l’essere umano è talmente grande e talmente forte che, anche se a molti sembra impossibile, può camminare con le proprie gambe e ragionare con la propria testa, senza pregare e senza praticare. Checché ne dicano la chiesa romana e la chiesa giapponese.
SOKA GAKKAI – DAISAKU IKEDA ILLEGITIMATE PRESIDENT!
Ikeda assunse illegittimamente la presidenza della Soka Gakkai
Secondo le memorie recentemente pubblicate del sig. Tsugio Ishida, Daisaku Ikeda ha mentito ed illegittimamente ha assunto la presidenza della Soka Gakkai. Infatti, il secondo presidente Josei Toda ha invitato ripetutamente il sig. Ishida a prendere la direzione della Soka Gakkai. Tuttavia, il sig. Ishida ha rifiutato prontamente a causa della sua umiltà ed insistenza che la sua conoscenza e comprensione del buddhismo erano insufficienti affinché lui prendesse sotto la sua responsabilità la presidenza dell’organizzazione SGI.
Il sig. Ishida, tre anni più anziano di Ikeda, è stato nominato da Josei Toda come il primo redattore del giornale di Seikyo e come capo di divisione dei giovani della Soka Gakkai. Era uno dei padri fondatori della Soka Gakkai. Più tardi divenuto un parlamentare del CEO ha continuato come redattore principale del giornale del partito di Komeito e del giornale Seikyo.
Il sig. Ishida ha mutato linea mostrandosi interessato al comportamento di Ikeda dopo la testimonianza delle numerose uscite eretiche di Ikeda dall’ ortodossia della Nichiren Shoshu e l’aver fabbricato di sua iniziativa dei Gohonzon di legno non essendone autorizzato. Il sig. Ishida, nelle sue memorie, ha descritto il giorno della cerimonia di completamento del Daikodo (grande sala delle conferenze) al tempio principale.
Quindi, durante il party a pranzo , dopo la cerimonia, il presidente Toda di fronte a circa altri cinquanta uomini, che avevano partecipato al pranzo, compreso il sig. Koizumi, istruì Ishida e gli altri per decidere , tra essi, su chi dovesse essere il suo successore alla presidenza seguente
Ikeda non era presente al party a pranzo. Quel giorno era incaricato delle funzioni di disciplina del traffico ed era all’esterno dell’edificio del tempio. Tuttavia, successivamente, dopo che Toda morì, Ikeda mentì e disse che Toda, lo stesso giorno del party e del pranzo e della cerimonia — in un ascensore– istruì lui per divenire terzo presidente. Più ulteriormente, non c’erano testimoni a questa presunta riunione “nell’ascensore.” Secondo il sig. Ishida, Ikeda mente ancora quando afferma che Toda, sul suo letto di morte — nonostante il suo stato e le gravemente indebolite capacità di comunicare — per due volte istruì Ikeda come futuro presidente. Ciò sarebbe stato impossibile, tuttavia, poichè Josei Toda di già aveva perso tutte le sue forze ed era così debole che non avrebbe potuto parlare o alzarsi dal letto — neanche con l’aiuto di altre persone– per parecchi giorni prima della presunta ” trasmissione” avvenuta sul letto di morte. Il libro del sig. Ishida, “Kangen-no-sho [ Scritture della Punizione ].” è stato compilato e pubblicato in modo che le generazioni future potessero comprendere la mente deviata di Daisaku Ikeda.
Fonte: Shincho settimanale, 9/22/94, pgs. 52 – 56
Source: Weekly Shincho, 9/22/94, pgs. 52 – 56
http://italy.indymedia.org:8000/smf/index.php?topic=71105.60
Un boomerang colpisce Ikeda
Ho appreso con gioia che in un altro paesucolo dello stivale , San Lazzaro di Savena – il precedente credo sia stato Modica, in Sicilia – si è fatta, proprio in questi giorni, propaganda al maestro dei maestri.
Nella presentazione, sfacciatamente agiografica, si legge che Daisaku Ikeda “è autore dal 1983 di una nuova proposta di pace che ogni anno viene inviata sia all’ONU che ad eminenti personalità di tutto il mondo”.
Come dire che da 27 anni nè l’ONU nè le eminenti personalità di tutto il mondo prendono in considerazione Daisaku Ikeda e le sue proposte.
Ma siamo matti?
Io licenzierei i responsabili delle relazioni esterne, l’ufficio marketing, gli addetti stampa, quelli della propaganda Soka e via dicendo.
Questa è una notizia boomerang, che si ritorce contro, provocando un effetto contrario a quello desiderato. Povero Daisaku, esposto al pubblico ludibrio dai suoi stessi uomini! Però, a pensarci bene, cosa dice la Soka? Che la distruzione, il nemico vero, viene dall’interno.
Prendo atto che, in questo caso, la setta pseudo buddista per antonomasia ha ragione.
Daisaku Ikeda maestro???
Giorno per giorno: guida dell’11 maggio
Poiché Nichiren esorta a recitare anche solo una o due volte per raggiungere l’illuminazione, il maestro dei maestri Daisaku Ikeda osserva che “Alcuni potrebbero pensare: Bene! Accantonerò la pratica e me la prenderò comoda, poi diventerò serio con la fede un anno prima di morire”. Poi ci spiega, senza argomentare , che Nichiren intendeva spronare a dedicarsi alla pratica con sempre maggiori sforzi e non solo una o due volte. Non colgo il legame tra le parole di Nichiren e quelle di Ikeda, ma questo è normale, basta pensare alle riunioni di studio mensili. Quello che soprattutto mi turba è altro. Il maestro dei maestri Daisaku Ikeda dà per scontato che le persone sappiano quando moriranno. Da quando? E questo sarebbe un insegnamento? Adesso mi aspetto che qualcuno tra i bambini di Ikeda si alzi a difendere sensei, spiegando che questa bestialità sulla conoscenza della data di morte è solo un esempio, che va interpretato in un altro senso. Rispondo fin da adesso che un maestro, se è maestro, parla chiaramente, e comunque non dice strafalcioni. Del resto ormai è noto che Daisaku Ikeda non è un maestro. E’ solo un plurilaureato, honoris atque pecuniae causa!
Ikeda e Kosen –rufu?
Sul sito http://www.noallasokagakkai.eu/ è pubblicata questa interessante notizia, dedicata a chi ancora sostiene che il New Komeito non ha nulla a che fare con la Soka Gakkai di Ikeda , ovvero, Ikeda volta gabbana pur di rimanere in sella…o meglio, alla faccia del Kosen-rufu. 11 Febbraio 2010
“LDP lotta invano per ricostruirsi – Bloccato in un solco con nessuna ideologia, cura di ALEX MARTIN Giornalista.
Prendendo la parola lo scorso mese al primo convegno del Partito Liberal Democratico dalla sua caduta dal potere per mano degli elettori avvenuta la scorsa estate, Katsuya Nomura, ex direttore della squadra di baseball Tohoku Rakuten Golden Eagles , ha espresso alcune parole di di avviso per l’LDP (il partito che ha perso- ndr). … Omissis …
Tanaka ha scritto che, nonostante l’erosione del sostegno da parte della base il LDP, è stato in grado di mantenere la maggioranza della Camera Bassa per lungo tempo grazie ad un calo generale della partecipazione al voto, che ha evidenziato il valore dei voti “organizzati” il LDP, e per l’alleanza del partito con il New Komeito. … Omissis … Le prospettive dell’ LDP per elezione della Camera Alta sono secondo gli esperti assai cupe acnhe considerando il fatto che ora il New Komeito è fuori dal potere e non più in grado di fornire alcun sostegno da ex partner di coalizione.
IL neo-eletto capo del New Komeito, Natsuo Yamaguchi, ha chiaramente indicato che il suo obiettivo principale è quello di ricostruire il partito – avendo subito una perdita di 10 seggi nelle ultime elezioni generali – invece di perseguire alleanze con il LDP.
Ci potrebbero essere anche buone ragioni per credere che il New Komeito, sostenuto dalla più grande organizzazione laico-buddista giapponese, Soka Gakkai, voglia tentare di trovare un dialogo per un nuovo legame con il DPJ (il partito che ha vinto – ndr).
Saito, Yale University, ha detto che la sconfitta elettorale del New Komeito è dovuta in larga misura alla sua alleanza con l’LDP.
“Le politiche messe in atto dalla coalizione Ldp-New Komeito non erano coerenti con gli interessi economici del partito – in particolare i membri della Soka Gakkai, molti dei quali appartengono alla fascia di reddito più basso”, Saito aggiunge che la politica estera della coalizione ha tradito le aspettative dei sostenitori del New Komeito come partito pacifista. …Omissis…
Saito sostiene che il New Komeito può guardare al DPJ come potenziale partner di coalizione a meno che non calcoli che schierarsi ancora con l’LDP sarebbe più vantaggioso.
Per l’intero articolo: http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/nn20100211f1.html
Poiché http://www.noallasokagakkai.eu/ è un sito molto corretto, riporta anche la versione originale inglese di questo articolo. Non si sa mai, a qualcuno potrebbe venire in mente che è stato alterato nella traduzione, proprio come la Soka Gakkai ha alterato le traduzioni del gosho.
Omosessuali e Gongyo in Soka Gakkai, ovvero Sokarinnovamento, il bambino e l’acqua sporca
Sokarinnovamento, che si caratterizza per un’ostilità viscerale nei confronti della attuale dirigenza romana della Soka Gakkai e per un’altrettanta viscerale devozione nei confronti di Daisaku Ikeda e di Nichiren, motivo quest’ultimo che non riesco a condividere, sta pubblicando notizie a mio parere davvero interessanti. Si tratta di un patchwork di mail di alcuni iscritti a Tracce, il sito critico nato a seguito della deriva autoritaria della Soka Gakkai nei primi anni del 2000. Faccio un esempio.
Si legge:
“ Nel caso di persone omosessuali, in più di un’occasione, si addussero motivazioni grossolane per bocciare la proposta di assegnare loro una maggiore responsabilità nell’organizzazione. La presenza di diffuse eccezioni testimonia unicamente, e fortunatamente, la non ufficialità di tale impostazione”.
E ancora , in merito alla riduzione di gongyo:
“… Il cambiamento di liturgia è semplicemente un altro passo del processo che vede la SG perdere sempre più i connotati religiosi per diventare semplicemente un’etica (per altro non particolarmente originale)… semplifichiamo ancora di più la liturgia, così sarà più facile per le persone più semplici praticare; in altre parole, il numero dei membri potrebbe aumentare, per lo meno il numero di quelle persone poco colte e quindi più facilmente manipolabili”.
Sono 53 pagine e ancora non ho avuto il tempo di leggerle tutte, ma conto di farlo. Per chi fosse interessato ecco le “ Istruzioni per l’uso”: http://www.sokarinnovamento.ru/introduzione.htm
Cliccare su Home, quindi su“ancora tracce 2”e, finalmente su “illuminati ed illuminanti messaggi” Mai buttare il bambino con l’acqua sporca.
Lettera aperta ai Dirigenti della Soka Gakkai Italia
Alla cortese attenzione dei Signori Tamotsu Nakajima, Andrea Bottai, Francesco Geracitano Roberto Minganti …
Gentili Signori, questa è una richiesta di aiuto. E siccome credo nel dialogo, mi rivolgo a voi che ne condividete il valore. Dopo circa cinque anni sono uscito dalla Soka Gakkai, ma non per questo ho dimenticato, o buttato alle ortiche, i principi universali diffusi dal Buddha Shakyamuni e riconducibili, sostanzialmente e per farla breve, al valore fondamentale del rispetto nei confronti di tutto ciò che esiste.
Anzi, esprimo ancora un sincero grazie alla vostra organizzazione, che mi ha consentito di avvicinarmi ad una lettura e a una visione del mondo che considero veramente fantastiche. Ma, come voi insegnate con il principio di ‘nini funi funi nini -due ma non due, non due ma due’, mi sono scontrato, paurosamente, con l’altra faccia del rispetto.
Come vi dicevo, io credo nel dialogo. Ci credo perché ritengo che nessuno, ma proprio nessuno, sia portatore di verità assolute ma di punti di vista, e avverto l’esigenza di crescere, di approfondire. Paradossalmente, la mia “certezza” è il dubbio. Se qualcuno mi dimostrasse, razionalmente, che quello che sostengo è insostenibile, non esiterei a prenderne atto. Ritengo inoltre che il dialogo possa definirsi tale solo se si svolge tra persone che la pensano diversamente. Altrimenti non è dialogo, ma occasione di reciproca autocelebrazione. Per questo, essendo uscito dalla SokaGakkai ho cercato un dialogo con dei membri della Soka Gakkai. L’importanza del dialogo è particolarmente sottolineata da sensei. Il Presidente Daisaku Ikeda, come è noto, non ha esitato a dialogare con personaggi del calibro delinquenziale di Ceausescu e di Noriega. Per carità, io non sono all’altezza di questi dittatori, non sono un pericolo per l’umanità, sono un comune mortale. Però a me il dialogo è stato negato. Sono stato offeso, deriso, insultato e infine, ai primi di aprile, bannato. Sapete da chi? Dall’Amministratore di un forum buddista. Quello che mi ha veramente colpito è che nell’introduzione si legge che, pur essendo l’Amministratore un membro della Soka Gakkai, si tratta di un forum aperto al dialogo con tutti. Per appurare chi è che ha iniziato ad offendere, ognuno può controllare personalmente, come può controllare e paragonare il livello del linguaggio e delle argomentazioni, please: buddismo.forumcommunity.net
Intanto vi starete chiedendo perché mai io vi scriva questo.
Per una questione di correttezza. E di coerenza. Sicuramente ognuno è responsabile delle proprie azioni e il comportamento dell’Amministratore di quel forum, e di alcuni suoi sostenitori, non è assolutamente imputabile a voi. Tuttavia un simile comportamento getta discredito su tutta la Soka Gakkai. Non va bene. Sapete sicuramente meglio di me quanto sia determinante l’immagine sul piano della credibilità e del consenso, mi riferisco a quello acquisito e a quello potenzialmente acquisibil. Non a caso la Soka Gakkai si è dotata di un ufficio, o di un dipartimento, per le relazioni esterne. Comportamenti dettati dall’intolleranza, dalla chiusura al dialogo, dalla mancanza di rispetto, messi in atto da un membro della Soka Gakkai, e da altri compagni di fede, si estendono, per ‘effetto alone’ a tutta l’organizzazione ed è la stessa Soka Gakkai che, alla fine, rischia di essere identificata in chi predica bene e razzola male. Sappiamo bene, del resto, quale importanza attribuisca il Presidente Ikeda all’effetto alone, come risulta dal suo abbinamento a quei grandiosi veri pacifisti che sono il Mahatma Gandhi e Martin L. King. Il sottinteso riferimento al New Komeito è voluto. Ma torniamo a noi. So, da sokarinnovamento, che è in atto un’indagine, che gira un questionario, per capire i motivi del crollo delle vendite di Nuovo Rinascimento e di Buddismo & Società. Secondo me, visto che voi dite che il buddismo è vita quotidiana, bisognerebbe cercare di essere più vicini alle persone, aiutarle a crescere. Questo è l’aiuto che vi chiedo! Spiegate ai vostri membri, per esempio, che quando si discute su internet, come ovunque, è molto poco buddista insultare, insultare e solo insultare. E non mi riferisco solo al forum che mi ha bannato. Di siti, di occasioni di discussioni virtuali, su internet ce ne sono tanti, come ben sapete, e girano anche gli hacker, che bloccano l’accesso alla rete. Non so da chi ricevano gli ordini, ma questo è terribile. Mi è anche dispiaciuto molto leggere, sempre su sokarinnovamento, in ‘illuminati e illuminanti messaggi’ – ex tracce 2- che Andrea Bottai consigliava di non usare email o internet perchè non aiutano a crescere. Certo, come sostenete voi, il messaggio ‘cuore a cuore’ è tutta un’altra cosa. (Come mai siete andati su Sky?) Ma internet, ormai, è vita quotidiana, proprio come lo è il buddismo. E la circostanza che esistano siti che voi avete definito diffamatori non mi convince.
A meno che non vogliate dare la colpa ai tre potenti nemici. “Se vuoi conoscere il presente guarda le cause poste nel passato”. Deduco che se la Soka Gakkai e Daisaku Ikeda sono oggetto di considerazioni col segno negativo, vuol dire che da parte loro sono state poste cause col segno negativo. Non siete voi ad insegnare che nulla accade per caso? Che un effetto negativo è la retribuzione karmica di una causa negativa? Ci tengo a chiarire queste cose perché sapete, io ho studiato molto, quando ero membro. Poi ho studiato di più, anche altro. Come dice il Presidente Ikeda? Andare avanti, sempre, mai fossilizzarsi! Così ho cominciato a studiare cose diverse da quelle pubblicate da Esperia. E pensare che ci ho creduto davvero! Per arrivare a capire che la vostra interpretazione del decimo fattore è: In-coerenza dall’inizio alla fine. Grazie. Sono, letteralmente, Senzaparole.
Dal Club dei Potenti Nemici
Il Mistero del Gosho n.3 – Ipotesi esplicativa –
Questa è una perla:” Il samurai Shijo Kingo raccontò nelle sue lettere di aver UCCISO i suoi avversari, e ciò provocò il COMPIACIMENTO di Nichiren Daishonin, che lo incoraggiò sempre, e soprattutto gli raccomandò prudenza considerando l’irruenza dell’amico”. Altra perla: “Durante la sua esistenza, Nichiren Daishonin aveva affermato la sicura salvezza attraverso la sua pratica religiosa, ma negli ultimi anni di vita incominciò a esprimere la speranza nella rinascita nel Ryozen jodo (La terra pura della montagna dello spirito), in netta contraddizione con l’insegnamento fino ad allora predicato”. Entrambe queste “perle”, del nipponista Cristiano Martorella, sono pubblicate nel sito: http://cristiano-martorella-archivio.blogspot.com/2009/11/nichiren-e-il-militarismo.html
Al che mi sono illuminato, e ho pensato: stai a vedere che queste perle hanno a che fare con il mistero del gosho n.3! Come è noto, nella precedente edizione del gosho per volumetti, i volumetti andavano dal n.1 al n. 9. Ma in tutto erano otto, perché mancava il n.3. La cosa non si spiega. Quando ho chiesto chiarimenti ad alcuni vertici della Soka Gakkai ho avuto solo risposte evasive, minimizzanti, del tipo: sarà stato un errore, che vuoi che sia! Secondo me invece è, eccome è! La numerazione prestabilita, e poi non rispettata, indica che la stampa era già stata programmata e devono essersi accorti, all’ultimo momento, che non era il caso di pubblicare il volumetto n.3. Magari conteneva qualcosa che non quadrava. Ma tanto chi ci avrebbe fatto caso? I membri prendono tutto per buono. Anche io ero membro allora. Ma non l’ho presa così. Adesso il problema è superato. I gosho sono pubblicati tutti insieme, in un unico volume.
Del resto, per quanto tempo ancora e quanti saremo a ricordarci che i nove volumetti del gosho non erano nove ma erano otto? Temo che questa mia intrigante ipotesi resterà solo un’ipotesi. La Soka Gakkai ha il copyright di tutti i gosho, sia di quelli pubblicati che di quelli non pubblicati. Certo che è dura pensare che un budda si complimenti per l’uccisione di esseri umani. Per un budda la vita è sacra, anche quella dei nemici. E’ dura anche pensare che un budda , alla fine della sua vita, arrivi a cambiare bandiera! O sarà, molto più semplicemente l’ennesima conferma del principio buddista che nulla dura per sempre, che ciò che nasce muore, anche le idee, e che quel che caratterizza l’esistente è l’impermanenza? Non solo gli esami, ma anche gli studi non finiscono mai!
Sokarinnovamento.ru, che si caratterizza per un’avversione viscerale nei confronti della attuale dirigenza romana della Soka Gakkai è diventato INACCESSIBILE. In passato era stato oscurato. Magari si tratta solo di un disguido dovuto a motivi tecnici. Su Facebook , nel sito Buddismo di Nichiren Daishonin e in Anti-sokagakkai , diverse persone che, invece che esprimere consensi, esprimevano dubbi e critiche ampiamente documentate alla Soka Gakkai, sono “scomparse”, assieme alle loro osservazioni. Su indymedia non sono più accessibili le voci relative al grande bluff dello Sho Hondo. “Senzaparole “ è stato bannato dall’Amministratore (membro Soka Gakkai) di buddismo.forumcommunity.net. Sorvolo sull’identica sorte di altri siti.
Il sito http://www.sokarinnovamento.ru non è più accessibile.
Io conosco l’indirizzo email di Luciano Madon ed è sokarinnovamento@fastmail.fm.
Da 2 giorni ho scritto per sapere il motivo, ma non mi ha ancora risposto.
Scrivetegli anche voi.
IL gestore del sito http://www.sokarinnovamento.ru l’ho rintracciato su facebook ed ha detto che il sito è esclusivamente in ristrutturazione.
E’ difficile che glielo oscurano in quanto è su piattaforma non italiana ed anche fuori della Comunità Europea.
Saluti
Roberto
Grazie Roberto, sokarinnovamento si è da tempo trasferito, anche col vecchio sito, su un server extracomunitario. Lo dicono nel loro stesso sito. Chissà perchè lo hanno fatto? Invito Luciano Madon ad usare la cortesia di avvertire in caso di nuova ristrutturazione. Le notizie contenute in illuminati e illuminanti messaggi sono davvero interessanti.
Comune di Modica: Daisaku Ikeda tra lauree e cittadinanze onorarie
http://www.noallasokagakkai.eu/
Modica, inserita dall’Unesco nel Patrimonio mondiale dell’Umanità per le sue magnificenze barocche, è una ridente cittadina a 150 metri sul livello del mare, vicina a Ragusa, con circa 55mila abitanti. Quella mattina del 13 maggio scorso (2010) c’era un bel sole. E nulla, ma proprio nulla, lasciava presagire che, da lì a poco, sarebbe scoppiato un temporale, ma che dico? Un uragano! Dal nome caraibico “Hurican”, che designa il dio del male! La prima impercettibile avvisaglia si manifesta con un garbato messaggio inviato ad una radio locale. Fausto Righi scrive “Digitare su google: bluff Daisaku Ikeda. Grazie”. Da una approfondita analisi esegetica emerge, senza ombra di dubbio, che Fausto Righi è un esperto! La teoria della comunicazione insegna infatti che un’affermazione “intrigante” come quella del messaggio, colpisce l’attenzione molto di più di un’affermazione assertiva, del tipo:”Il tal dei tali è un bluff”. A cogliere la potenzialità esplosiva del messaggio è un Consigliere del Comune di Modica, il Dott. Giovanni Migliore, che si rivelerà, da subito, persona attenta, aperta al dialogo e sinceramente interessata al bene e al buon nome di Modica. Migliore di nome e di fatto, il Consigliere pubblica l’intrigante messaggio sul suo forum. E non a caso. Il 30 gennaio 2010 il Sindaco di Modica, Sig. Antonello Buscema, già noto per le sue proposte drasticamente risolutive in tema di randagismo – discusse anche nella trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa – aveva infatti conferito la cittadinanza onoraria indovinate a chi? Al Signor Daisaku Ikeda, leader indiscusso della setta Soka Gakkai e del partito guerrafondaio Komeito (ora New Komeito); stramiliardario tra i più potenti non del Giappone ma dell’Asia; autore estremamente prolifico – secondo i critici letterari e non solo – di opere non sue; persona che si fa pregare due volte al giorno assieme ai morti pur essendo ancora vivo; pluri-laureato ma solo honoris causa; definito dai suoi – ma solo dai suoi – “la più alta espressione del buddismo del mondo” con buona pace del Dalai Lama, che non lo conosce e nemmeno lo riconosce. Insomma, ce n’è abbastanza per dar fiato alle trombe. Il popolo degli internauti non si fa attendere. E con l’arguta e dissacrante ironia che caratterizza il mondo virtuale dei blogger, appaiono “firme” prestigiose che spalano, a più non posso, sui davvero malcapitati Daisaku Ikeda & Soka Gakkai.
Innominato, Tapiro d’oro, Pietro Micca, Dr. Jekill e Mr. Hyde, Inorridito, Convertito, Sempre più Inorridito, Senti chi parla fino al Presidente del Club dei Potenti Nemici della Soka Gakkai sono solo alcune delle tante “firme” che battono e controbattono su un tema che tra paure, ansia, affiliati mistici, affermazioni subito smentite e proclami totalmente inascoltati, riscaldano gli animi in questa estate ancora incerta. C’è chi vuol conoscere i nomi dei cittadini insigniti della cittadinanza onoraria e quali sono i criteri per assegnarla. Il Consigliere Migliore ricorda che una sera, sicuramente prima di un Consiglio Comunale, aveva capito che c’era un buddista nella stanza del Sindaco ma non sapeva della consegna della cittadinanza onoraria. Appare l’Innominato e pubblica: Informazioni sul fondatore della SGI – Soka Gakkai Internazionale -La setta giapponese che diffonde un falso buddismo http://www.fiorediloto.org/sokagakkai.htm . Non poteva trovare di meglio! Davanti a così sconcertanti notizie, Pietro Micca si chiede e chiede: Ma come facciamo, noi Modicani, a scegliere? Daisaku Ikeda? Chi è costui? Non vorrei che anche questo fosse un bidone come i soci privati della defunta Multiservizi. Quali sono i criteri? Esiste un elenco? Quanti sono? Dove possiamo attingere per sapere? Forse sul sito del Comune? Consigliere Migliore ci aiuti a conoscere questi nostri Cittadini onorari e Onorati. E’ evidente, dal pathos che trapela dalle angosciose domande di Pietro Micca che i cittadini sono turbati e chiedono, con ansia, di essere rassicurati anzi, “illuminati”. Lo”Scarparu”(?) si esprime con un linguaggio dialettale arcaico che mi sembra esprima comunque disappunto: “è nautru ca mancia pani a trarimientu a Muorica i cugniemu tutti. pacienza”. Silvio fa accostamenti con Scientology e suggerisce Amore, Amore, Amore. Direi che è comprensibile. Cosa di meglio, davanti a ciò che non si conosce e che quindi fa paura, che appellarsi al sentimento più grande, più nobile e più appagante? Il pathos si sta trasformando in anelito mistico di salvezza. Per R.C. appare sempre più inopportuna la cittadinanza onoraria resa dal Sindaco di Modica a questo tizio giapponese, profeta del bene e della pace, ma del quale l’umanità intera farebbe tranquillamente a meno. E poi Modica, città delle 100 chiese (cristiane), da sempre legata a sentimenti e tradizioni prettamente di fede cattolica cristiana, che dà gli onori ad un “falso” buddista, be… pare molto fuori luogo. Da notare che l’osservazione di R.C. si differenzia dalle precedenti perché esprime un malcontento basato su un ragionamento logico. C’è il tentativo di razionalizzare. Questa caratteristica indica che il problema della cittadinanza onoraria è sentito e seguito da cittadini di diverso livello culturale, tutti accomunati da identica contrarietà. Che sia un caso di hitai doshin? Per chi giustamente non lo sapesse hitai doshin è un’espressione usata dalla Soka Gakkai per esprimere, in maniera complicata, la banalissima constatazione che l’unione fa la forza. Il Consigliere Giovanni Migliore, preoccupato per quello che sta succedendo ai suoi concittadini scrive: “Io spero che con il contributo di tutti, riusciamo a capire bene chi è questo Daisaku Ikeda. Voglio fare l’avvocato del diavolo e quindi voglio sforzarmi a trovare tutte le buone ragioni e considerazioni che hanno portato l’Amministrazione a dare la cittadinanza onoraria a questa persona. Aiutatemi”. Pubblichiamo tutto quello che troviamo. Alla fine di questa ricerca, se le cose non sono chiare, farò una interrogazione al Sindaco per farmi e quindi farci spiegare da lui quali sono stati i presupposti per il rilascio di questa cittadinanza onoraria.La miccia ha preso fuoco: arriva di tutto. Qualcuno ha la sfrontatezza di citare il libro di dialoghi di Daisaku Ikeda con Arnold Toynbee e si ritrova sbattuta in faccia la lettera della nipote dello storico inglese, Polly Toynbee, che racconta tutta un’altra versione. Le risate continuano. Il 3 giugno, il Giornale di Ragusa pubblica un articolo dal titolo: Chi è il cittadino onorario modicano Daisaku Ikeda? Un pacifista, un truffatore, un miliardario, o che altro? Nell’articolo si accenna anche alla vergogna del Tempio Sho Hondo e alle discusse frequentazioni di Daisaku Ikeda con il dittatore panamense Noriega. Nella stessa data appare sul forum una Ricerca intitolata “Daisaku Ikeda & Cittadinanze onorarie. Ma allora è un vizio”! Cosa non salta fuori! E’ ormai evidente che il Consigliere Migliore sta rendendo un servizio a tutto il Paese, all’Italia, stimolando una riflessione e una presa di coscienza collettiva attorno a fenomeni che sollevano inquietanti interrogativi: perché succede tutto questo? A cosa serve? Sarà il caso di informare l’ANCI? Il sindaco Buscema risponde il 5 giugno e sembra di leggere un comunicato standard della Soka Gakkai. Un blogger fa osservare al Sindaco che è stato scritto fin troppo per smontare le cose asserite dal primo cittadino. Basta cercarle nel forum del Consigliere, senza bisogno di andare lontano. Ecco che scoppiano discussioni sulla attendibilità delle notizie in rete. Praticamente qualcuno prova a sostenere che le fonti attendibili di internet sono solo quelle alle quali attinge lui. Quelle degli altri sono false. Tra l’altro viene fuori, dalla risposta del Sindaco, che Daisaku Ikeda ha scritto un libro pure con Aurelio Peccei. Notizia questa sempre sottolineata dalla Soka Gakkai e davanti alla quale continuo a rimanere perplesso. Dal ping pong di ritorno si apprende infatti che Peccei era un Massone. In un disperato tentativo di difesa qualcuno ricorda l’adesione della Soka all’O.N.U. L’avesse mai fatto! La risposta è: E’ UFFICIALE la lettera a Javier Peres-de-Cuellar (1990) Segretario Generale delle Nazioni Unite dove si chiede di: “privare la Soka Gakkai della sua sede alle Nazioni Unite, ottenuta a partire da un’affiliazione immeritata.” Non solo, apprendiamo anche che, tra gli affiliati all’O.N.U. c’è anche la Chiesa del Reverendo Moon, il Rotary Club di Kathmandu e l’Associazione Scouts della Tanzania. Con tutto il rispetto per queste associazioni, ci viene comunque da ridere nell’apprendere che a Roma i seguaci della Soka Gakkai hanno anche provato a cambiare il nome di una scuola elementare, che era intitolata a Carlo Pisacane. Questi pseudo buddisti – il Buddhismo è ben altra cosa – volevano che si chiamasse Tsunesaburo Makiguchi, il fondatore della setta. Per fortuna la protesta dei genitori è stata “incontenibile”. Cosa sarebbe successo se la scuola si fosse chiamata col nome impronunciabile di Tsunesaburo Makiguchi. Cosa avrebbe risposto una creatura di sei o sette anni alla domanda: Tesoro, ma tu in che scuola vai? Il 7 giugno un Cittadino attento, sconvolto dai dati emersi dalla Ricerca “Daisaku Ikeda & Cittadinanze onorarie. Ma allora è un vizio” chiede al Sindaco Buscema di fargli conoscere l’elenco esatto delle cittadinanze onorarie conferite al giapponese. Testualmente: “Mi riferisco solo a quelle italiane, le altre lasciamole stare. In particolare vorrei conoscere, non per curiosità ma per consapevolezza, se mancano dei Comuni all’elenco che sottopongo alla sua attenzione e a quella dei membri della Soka Gakkai. Vorrei anche sapere se l’elenco, racimolato da quanto emerso da alcuni post di questo forum, ivi compresa la sua risposta, è corretto. Perché, navigando in questo mare magnum anzi, in questo oceano, sono venute fuori anche targhe e dottorati vari. Ma, come lei ha più volte affermato, la trasparenza è un obiettivo del suo impegno politico. In nome di questa trasparenza attendo fiducioso una risposta. Grazie.”
ELENCO PROVVISORIO, FORSE INCOMPLETO,FORSE IMPRECISO, DELLE CITTADINANZE ONORARIE ITALIANE di DAISAKU IKEDA:
Asti ? Castelbuono ? Cecina ? Certaldo ? Civitavecchia -Firenze – Floridia ? Grosseto – Marciana Marina ? Matera – Modica – Occhiobello ? Palermo ? Pisogne ? Sabaudia – San Marino – San Benedetto del Tronto – San Lazzaro di Savena – Terracina ? Torino – Venegono Superiore?. Non è finita! Salta fuori pure il problema delle Lauree honoris causa e dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Si parla di legami tra gli Ordini dei Cavalieri di Malta, Cavalieri di Gran Croce e Massoneria. Spuntano i Cavalieri della Tavola Rotonda di Scicli, i Cavalieri di Sant’Agata di San Marino e il reciproco scambio di cortesie con i discendenti dei samurai. E una chicca, da segnalare all’Organizzazione Mondiale della Sanità: Soffri di Bulimia? No problem! Basta far molto daimoku e la pillola va giù, la pillola va giù, la pillola va giù? L’ipotesi di segnalazione all’O.M.S. è stata accantonata dopo aver sentito il parere di un Neurochirurgo, ex membro Soka e, in quanto tale, doppiamente competente. Non mancano nemmeno i riferimenti a Ratzinger e alla pedofilia, per la serie “Guarda quelli, mica sono meglio di noi”. Come dire per esempio che, se tutti imbrogliano, che male c’è se imbroglio anche io? Tentativo veramente maldestro, disperato e di cattivo gusto, di salvare quel che affonda. O che galleggia? Dimenticavo! Del caso “Cittadinanza Onoraria a Daisaku Ikeda” si interessa anche il telegiornale regionale e non mancano video di You Tube, fotografie e splendidi fotomontaggi di blogger, anche loro doppiamente competenti.
Questo e molto altro in http://www.giovannimigliore.it/forum_cittadinanza.asp
Di questo passo, perché è ancora tutto in progress, Modica, città dei merletti, diventerà famosa per aver individuato una nuova tipologia di essere umano: il Pluricittadinanzeonorato!
Hurican, il dio del male, non si è ancora placato. Devadattak
LETTERA APERTA a CRISTIANO MARTORELLA, NIPPONISTA a proposito di Nichiren
Daishonin, Budda della SOKA GAKKAI
Gentile Signor Cristiano Martorella, le chiedo un chiarimento pubblico, così come è
pubblica questa mia lettera. Avevo letteralmente e fedelmente “copiato-incollato”, per
diffonderlo perché lo ritenevo interessante – citando e pubblicizzando la sua
autorevole fonte- questo suo brano: “Il samurai Shijo Kingo raccontò nelle sue lettere
di aver ucciso i suoi avversari, e ciò provocò il compiacimento di Nichiren che lo
incoraggiò” nel sito http://www.janula.it/gente/forummost…=33&offset=105
e anche in molti altri. Oggi, 10 giugno 2010, sono tornato sul suo sito e, MERAVIGLIA
delle MERAVIGLIE, ho trovato questa versione:”Il samurai Shijo Kingo raccontò nelle
sue lettere di aver combattuto ferocemente contro i suoi avversari, e ciò provocò il
compiacimento di Nichiren che lo incoraggiò”.
http://cristiano-martorella-archivio.blogspot.com/2009/11/nichiren-e-ilmilitarismo.
html
Converrà con me che c’è molta ma molta differenza tra le due versioni. Una cosa è
uccidere, altra cosa è combattere ferocemente. Una cosa è che io riporti la notizia di
uno studioso, facendo ipotesi collegate a questa versione, come potrà controllare in
http://www.noallasokagakkai.eu/gosho3.html
Il Mistero del Gosho n.3. altra cosa è che lo studioso cambi versione compromettendo
molto seriamente la mia credibilità, alla quale tengo in modo particolare. Ma magari
lei non ci ha pensato. Un giorno ha cambiato versione e chi si è visto si è visto. Per
fortuna è mia consuetudine documentarmi, quando scrivo e divulgo informazioni ,e
prendere atto di questa variazione mi ha veramente turbato. Ledere la credibilità di
una persona non è uno scherzo.
La Invito a rispondermi a questo indirizzo. email@noallasokagakkai.eu, naturalmente
il prima possibile.
Grazie, Devadattak. http://www.noallasokagakkai.eu/lettera%20a%20Martorella.pdf
E’ stato l’ LDP (Partito Liberal Democatico) il partito di estrema destra a votare per la guerra in Irak non il Komeito…
http://www.sgi-italia.org
!
(il sito ufficile dell IBISG)
Verificate di pubblicare link “eclatanti”
By
Gilly79
KOMEITO: pure la caccia alle balene
L’Ifaw a Hatoyama: «Ritira le baleniere giapponesi dall’Antartide» 20 novembre 2009:
“L’International fund for animal welfare (Ifaw) ha invitato il nuovo governo di centro-sinistra del Giappone a richiamare la sua flotta baleniera che è salpata per l’Antartico per uccidere un migliaio di balene. Anche il premier democratico Yukio Hatoyama sfida dunque, in nome della “tradizione”, regolamenti e trattati internazionali e permette, proprio come i suoi predecessori liberaldemocratici e della destra buddista del Komeito, che la flotta baleniera levi le ancore per raggiungere il Santuario dell’Oceano australe per arpionare 935 balenottere minori (balaenoptera acuto rostrata) e 50 balenottere comuni (balaenoptera physalus), una specie minacciata di estinzione. http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=%202071
Ikeda, King, Ghandi, George Washington and Benjamin Franklin?EBBENE SI’, in:
http://fraughtwithperil.com/markrogow/2010/06/03/ikeda-king-ghandi-george-washington-and-ben-franklin/
Per poco svengo! Il Maestro dei Maestri non si accoppia solo con Ghandi e Martin Luther King ma anche con GEORGE WASHINGTON e BENJAMIN FRANKLIN.. .
June 3, 2010 Mark Rogow22 comments
http://fraughtwithperil.com/markrogow/2010/06/03/ikeda-king-ghandi-george-washington-and-ben-franklin/ He is also an honorary member of the Club of Rome.
La foto della mostra con “ Daisaku Ikeda, G. Washington e Benjamin Franklin”è SPARITA dal sito originale inglese http://fraughtwithperil.com/markrogow/2010/06/03/ikeda-king-ghandi-george-washington-and-ben-franklin/
e da quelli italiani dove era stata pubblicata. Chi sarà stato? Avrà dato fastidio a qualcuno? Questa violenza si commenta da sola e conferma, se pure ve ne fosse ancora bisogno, che bella gente è quella che fa certe cose. Non mi sembra una mossa intelligente. Capisco la vergogna, però adesso , oltre che chiusi al dialogo, potremo dire, senza tema di smentite, che sono chiusi anche alle foto.
SEMINA di ADESCAMENTO, l’elenco si allunga
Aiuto, altra cittadinanza onoraria a Daisaku ikeda!
Dopo DEMONTE, anche CASOLE d’ELSA, Siena, un grazioso paese di circa 3000 abitanti, ha concesso la cittadinanza onoraria a Daisaku Ikeda.
La notizia è certa, l’ho trovata nella rivista ufficiale della Soka Gakkai :
http://www.sgi-italia.org/riviste/nr/InternaTesto.php?A=2442&R=0&C=442
Da quello che riesco a ricostruire, sfogliando tra quanto comunicato dalla Soka con incredibile entusiasmo, le cose, probabilmente vanno così, almeno in certi casi. Si comincia con l’allestire qualche mostra, semi del cambiamento, fotografie di Ikeda e altro e si sensibilizza l’opinione pubblica locale. Poi qualche adepto, come ci ha testimoniato sokarinnovamento, (perché dovrei andare da un sindaco inguaiato con problemi di traffico a chiedere la cittadinanza di un giapponese del quale non ha mai sentito parlare?) presenta la richiesta al sindaco per il conferimento della cittadinanza onoraria. In quell’occasione i fuochi d’artificio sono le mostre che abbinano il giapponese a personaggi illustri. Il gioco è fatto. Altro che semi del cambiamento, questa è una semina di adescamento. Con la benedizione del sindaco si apre la strada a fare shakubuku, cioè nuovi adepti, cioè nuovi contribuenti. Tutte le volte che la Soka fa una mostra, un convegno, una qualunque manifestazione, cominciamo a tremare. Di lì a poco l’ignaro sindaco cadrà nel tranello. Siamo nelle mani del Consigliere di Modica, Giovanni Migliore. Ad oggi è l’unica persona che può contribuire a interrompere questa vergogna. Enzo.
Quando qualcuno ci ferisce all’interno o all’esterno della soka gakkai dobbiamo guardare bene quello che succede ,avere ben chiaro il male che vediamo non sottovalutarlo ma il male degli altri non lo possiamo trasformare se non con una potente azione su noi stessi.Possiamo cambiarlo solo operando dentro,con la preghiera e attraverso la mente per mantenere l’ichinen del DESIDERIO CHE QUEL MALE DIVENTI ALTRO,UN BENE…..Abbiamo dunque il potere e la responsabilità al contempo quindi un’enorme OPPORTUNITA’.Siamo RESPONSABILI di quel male ma contemporaneamente POTENTI nel modificarlo basta che lo DESIDERIAMO.Quando il male si mostra è solo nell’attimo dell’evoluzione quindi il massimo male è prima del volo….ma anche questo fa parte di cosa decidiamo ,è solo se lo vogliamo……BASTA ETICHETTARE LE ORGANIZZAZIONI ,CERCARE DI INSCATOLARE I COMPORTAMENTI,RENDERE FLUORESCENTI LE MAGAGNE……NIENTE E’ STABILE E DEFINITIVO,NEPPURE GLI ERRORI , INIZIAMO NOI A FAR BENE CON IL MALE CHE VEDIAMO DEGLI ALTRI.PERCHE’ NON C’E’ NESSUNO CHE PILOTA LE NOSTRE AZIONI TRANNE NOI STESSI….niente capi solo noi guidiamo la nostra decisione ……………
conosco il buddismo della soka gakkay da 22 anni,e credo che la preghiera sia implicita alla natura umana,specialmente se quest’ultima,come da secoli,è diabolicamente manipolata per vincolare l’essere umano alla limitata percezione sensoriale(tatto.udito,odorato,gusto e vista)e distruggere la spiritualità e l’istintualità che danno accesso al vero sapere.pratico la preghiera/meditazione del buddismo di nichiren(e l’ho fatto per 5 anni da solo) pur avvertendo un istintiva(non costruita/acquisita da libri) inquietudine per le organizzazioni religiose e per i loro leader e man mano che vado avanti nella vita pur sentendo i benefici della meditazione mi convinco sempre di più che il sapere più profondo,l’istinto,non mente.vedo troppe persone/soldatini che si uniformano ai comportamenti della soka gakkai,noto che all’interno delle attività di quest’ultima esiste un alienazione dalle problematiche del pianeta e della vita sociale di quest’ultimo,inoltre vedo una forzata,indotta e insana venerazione/ammirazione per il sig.ikeda.di quest’ultimo non mi convice(e non mi convinceva agli inizi istintivamente)il fatto che ritira un premio per la pace da un organizzazione come l’ONU(socetà privata massonica),che ha per amici gente come kissinger,i bush,dick cheney,noriega,ecc (criminali del NWO-l’agghiacciante nuovo ordine mondiale=nazifascismo globale).credo(ora con la razionalità perchè ho fatto molte ricerche).penso che il sig ikeda sia uno strumento dei poteri occulti se non un affiliato.NWO=unico governo,UNICA RELIGIONE,unica moneta.chi come continua a fare myoho renge kyo,per favore conservi la sua unicità,cerchi il vero nella libertà e stia con tanto amore in campana.